21/05/2012

Senza Parole. E' online il sussidio per il Campo Estivo Adolescenti ODL

"Senza Parole - dare voce alle emozioni" è il sussidio interamente scaricabile online preparato da ODL (Oratori delle Diocesi Lombarde) per i campi estivi degli adolescenti.

Il tema del Campo è la parola, di cui le emozioni diventano chiave di lettura per offrire spunti di riflessione, giochi, attività di gruppo, momenti di preghiera.

Il sussidio è utilizzabile gratuitamente, l'agenda-notes è disponibile presso il Centro Oratori Bresciani.

 E-mail: info@oratori.brescia.it

Siti correlati

Link  Vai al sito dove scaricare il sussidio del Campo Estivo!  

http://www.progettogiovani.como.it

PASSPARTOUT,
la Parola tema del Grest 2012:
parola che apre tutte le porte. Avere parole per definire
ciò che ci sta intorno è il primo passo per sentirsi parte del mondo.
Scoprire i nomi delle cose e familiarizzare con esse è un modo per condividerle con chi ci sta intorno. Ancora più importante è aiutare gli adolescenti a dare un nome alle proprie EMOZIONI: significa renderli
“abili” nel riconoscerle, prenderne consapevolezza, gestirle quando necessario, e utilizzarle come una risorsa per la propria vita.

16:49 Scritto da: borgosotto in adolescenti, estate | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

I dieci comandamenti

http://www.figlidimariaimmacolata.com/?page_id=5627

PRIMO COMANDAMENTO


“Abbiamo dimenticato Dio:
questo è il primo peccato,
gli altri sono conseguenza”

(A. Solzenicyn).

http://www.figlidimariaimmacolata.com/?page_id=5646

08:16 Scritto da: borgosotto in catechesi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

20/05/2012

Facebook e Internet – Una guida per genitori ed educatori

http://www.religione20.net/

Finalmente un sussidio per i genitori e gli educatori sui rischi e le opportunità che possono offrire i social networks (Facebook in primis), la rete e i digital media. A scriverla l’amico Don Paolo Padrini, ideatore di Pope2You e di iBreviary. Don Paolo si rivolge soprattutto ai giovani, generazione tecnologica per eccellenza, e anche la più lontana da linguaggi e contesti di comunicazione tradizionali. Il Libro “Facebook, Internet e i Digital Media” è una vera e propria guida per genitori e educatori che hanno a che fare con figli e giovani spesso ‘Facebook dipendenti’ o comunque che vivono sulla rete e sui social network la maggior parte della loro vita sociale.
Il volume, facile e veloce da leggere (meno di 100 pagine) quanto ricco di esperienza e consigli pratici, è edito da Edizioni San Paolo e costa 10 euro. Don Paolo spiega agli adulti come gestire i profili dei figli su Facebook, foto e tag, chat e video chat, Twitter e Instagram, riportando anche alcune esperienze educative.
Essere amici o no dei propri ragazzi su Facebook? Dialogare con loro in rete e come?


Ecco in sintesi una sorta di decalogo di don Paolo Padrini per vivere ai tempi di Internet e addentrarsi nella “foresta virtuale” di Facebook senza paura.

1) Facebook non è Dio e neppure l’unico mezzo di comunicazione
2) Non chiedere l’amicizia ai propri figli sui social network
3) La vita non è fatta solo di amici: altre relazioni sono importanti
4) Non sminuire l’importanza di Facebook nella vita del ragazzo
5) Facebook o un libro di favole? Mangiare poco, mangiare di tutto.
6) Chiedere ai figli le password ma non spiarli in rete: anche Facebook può essere luogo di fiducia
7) Facebook non è il luogo della fuga
8) Facebook non è il luogo del segreto
9) Non condividere con tutti qualsiasi cosa
10) Siate educatori, sempre. Anche attraverso Facebook.

17:11 Scritto da: borgosotto in adolescenti, blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

18/05/2012

Al centro della domenica

brambilla-franco-giulio.jpg“La domenica è la nostra linea Maginot: se la perdiamo, scompariremo”: sono le parole usate da mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, durantela Giornata di fraternità sacerdotale svolta nei giorni scorsi con i preti della diocesi a conclusione delle visite d’ingresso nei vicariati e per illustrare le proposte di “Prospettiva2020” per l’azione pastorale dei prossimi anni. Il tema della famiglia è stato uno dei principali dell’intervento del vescovo, mentre si avvicina l’appuntamento “Family2012”, l’incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno. Mons. Brambilla ha espresso una particolare sottolineatura circa la domenica come giorno della festa e con una prospettiva pastorale anche sul piano organizzativo per “abitare in modo nuovo il territorio”, con un messaggio preciso: “Vangelo e vita quotidiana della gente”. La diocesi si prepara a partecipare a “Family2012” con la presenza di molti fedeli, in particolare alla messa con Benedetto XVI il 3 giugno, e con lo stesso mons. Brambilla che, in qualità di copresidente del Comitato teologico-pastorale organizzatore del Congresso internazionale, vi interverrà il 31 maggio con la comunicazione di apertura dell’incontro a “La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini. Proprio a questo riguardo, il vescovo ha anticipato ai sacerdoti novaresi la riflessione su “La famiglia tra lavoro e festa”, in particolare sottolineando la centralità della famiglia e la necessità di salvaguardare l’autentica festività della domenica.

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16:11 Scritto da: borgosotto in pastorale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

17/05/2012

I Testimoni di Geova - Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

http://www.grisroma.org/forum_b/viewtopic.php?f=3&t=493

nn 476-480 del Catechismo degli Adulti della CEI, La verità vi farà liberi, dedicati ai Testimoni di Geova:

[ 476] I testimoni diGeova hanno avuto origine verso la fine del secolo scorso negli Stati Uniti d'America. Costituiscono un'associazione organizzata e compatta, rigidamente guidata dal gruppo dirigente che risiede a Brooklyn. Svolgono un'enorme propaganda, con impiego di grandi risorse economiche. I risultati, in sé notevoli, appaiono modesti in proporzione allo sforzo. Le numerose conversioni vengono in gran parte neutralizzate dalle quasi altrettanto numerose defezioni.

[477] I testimoni di Geova accettano la Bibbia come regola di fede. La ricevono da quelle stesse Chiese tradizionali, che pure considerano strumenti di Satana. Mettono l'Antico Testamento sullo stesso piano del Nuovo, perché non hanno idea del carattere progressivo della rivelazione. La loro interpretazione consiste nel prendere frasi staccate dal contesto letterario e storico, e manipolarle con disinvoltura a sostegno di dottrine prefabbricate. Viceversa, quando hanno a che fare con testi in contrasto evidente con la loro ideologia, non esitano a farne un uso allegorico, persino bizzarro. Non distinguono tra il messaggio rivelato e la cultura dell'ambiente: assumono come verità divine molte espressioni relative all'ambito scientifico, legate alle concezioni dell'epoca e ormai superate.

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15:13 Scritto da: borgosotto in catechesi, religioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

16/05/2012

I miracoli di Gesù

http://profrel.blogspot.it/

La parola "miracolo" viene da mirari (meravigliarsi) e significa «una cosa meravigliosa», che desta stupore. I termini usati dagli evangelisti per indicare ciò che noi chiamiamo miracolo sono tre:
i Sinottici (Matteo, Marco e Luca) usano l'espressione «atti di potenza» (dynameis) mentre il Vangelo di Giovanni utilizza i termini «segni» (semeia) e «opere» (erga).
I miracoli sono talmente inseriti nella trama della vita e dell'azione di Gesù che risulta difficile ritenere che siano stati inventati e attribuitigli successivamente; senza i miracoli infatti non si spiegherebbero l'ammirazione e l'entusiasmo che Gesù suscitò nella Galilea fin dall'inizio della sua predicazione.
Anche i miracoli, come le parabole, si collegano al centro della predicazione di Gesù, cioè il Regno di Dio che viene. Attraverso i miracoli, infatti, egli mostra che nella sua persona e nei suoi interventi il Regno di Dio è presente.
Vi lascio questo video che ci aiuta a capire il significato dei miracoli.

Cliccate sui titoli per vedere alcuni miracoli a cartoni animati.
Le nozze di Cana
La pesca miracolosa - il lebbroso
Il paralitico
La tempesta sedata

08:08 Scritto da: borgosotto in catechesi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

14/05/2012

Quale rinnovamento della parrocchia?

http://www.indaco-torino.net/gens/

EDITORIALE di Enrique Cambón

Non è facile trovare comunità parrocchiali traboccanti di vita, adeguate ai tempi, nelle quali le persone si sentano realizzate e cresca un’esperienza ecclesiale e sociale impregnata dal Vangelo, dove si avverta in qualche modo il fenomeno dei primi tempi del cristianesimo: «Ogni giorno si aggiungevano nuovi membri alla comunità» (cf Atti 2, 47).

Le motivazioni sono tante, variando secondo le situazioni delle diverse latitudini culturali, sociali, religiose, e non è questo il luogo di tentare un’analisi seppur minima. Nemmeno potremmo avere la pretesa di offrire, entro i limiti della nostra rivista, soluzioni in modo vasto e integrale. Tuttavia siamo persuasi, in base all’esperienza, che gli elementi offerti in questo numero costituiscano un apporto a una riflessione e una prassi capaci di rinnovare questa importante realtà ecclesiale.

Il primo testo, nella consueta rubrica “magistero” dove normalmente riportiamo brevi scritti che “intonano” tutto il numero, sorprenderà più di un lettore. È riconosciuto da tutti l’alto profilo intellettuale e culturale dell’attuale pontefice. Il brano che riportiamo però, preso da uno dei suoi dialoghi con sacerdoti di una diocesi (in questo caso quella di Albano, nei Castelli Romani) ha delle indicazioni di tipo pratico come solo un cuore grande e lucido di“pastore”, che inoltre conosce molto bene la situazione attuale della Chiesa in mezzo al mondo, può offrire. Non ci inoltriamo nella descrizione dei temi da lui accennati perché parlano da sé: possono offrire indicazioni fondamentali –si direbbe un “esame di coscienza” – ai parroci nostri lettori.

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15:55 Scritto da: borgosotto in parrocchie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

13/05/2012

Festa della mamma

http://pietrevive.blogspot.it/

La maternità avvicina a Dio, ama e perdona sempre
Domenica 13 maggio si festeggia in Italia la festa della mamma.
Misterioso il disegno divino che dà alla donna la prerogativa di trasmettere la vita. Una prerogativa che insieme alla grande capacità di amare e di perdonare avvicina in maniera particolare le madri a Dio.
 
Leggi tutto: GRAZIE MAMMA!!


 

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08:33 Scritto da: borgosotto in famiglia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

12/05/2012

Perché i cristiani sono divisi e non riuniti in un’unica Chiesa?

http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDCategoria=350&a...

Perché il Cristianesimo, che si fonda sull’amore, sulla carità, sulla comprensione, sulla concordia, sul perdono, si presenta separato in diverse Chiese (Cattolici, Protestanti, Ortodossi...), non di rado in contrasto tra loro, e non accetta, trovandola, una comunione unitaria di fede e di intenti? Con l’attuale separazione non dimostra di soffocare, se non stracciare i principi essenziali del Vangelo, su cui dovrebbe fortemente poggiare? Non è questo un poco edificante esempio per tutti i fedeli cristiani, e non solo?

Gian Gabriele Benedetti

Risponde don Alfredo Jacopozzi, docente di Storia delle religioni
Nell’ambito ecumenico parlare della necessità dell’amore reciproco tra i cristiani rischia di far dimenticare il dramma pesante della storia in nome della retorica dei buoni sentimenti. Bisogna invece trovare modi concreti che esprimano il desiderio dell’unità. Come afferma il concilio Vaticano II, il dialogo ecumenico è in primo luogo opera dell’amore trinitario che «ha incominciato a effondere con maggiore abbondanza nei cristiani tra loro separarti l’interiore ravvedimento e il desiderio dell’unione» (Unitatis Redintegratio, Proemio). Ciò significa che il dialogo ecumenico, iniziato già prima del Vaticano II, ha concretamente messo in crisi l’impianto apologetico impiegato su larga scala nella visione cattolica che si rivolgeva al non cattolico (definito ugualmente «scismatico» od «eretico») come ad un soggetto inferiore, incapace e persino ostile alla chiesa cattolica. Ricercare la carità autentica ha significato concretamente elaborare nuove prospettive teologiche per la comprensione reciproca, dopo secoli di incomprensione totale.

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10/05/2012

LA MODA DEI FUNERALI VERDI E DELLE SEPOLTURE ECOLOGICHE: REVIVAL DI VECCHIE IDEE GNOSTICHE

Per Introvigne lo scopo è eliminare ogni traccia del defunto, perché il suo ricordo perpetua il male che è stata la sua esistenza
 
da Il Sussidiario

L'eco sepoltura, o gli eco sepolcri così come i funerali verdi. Sono l'ultima tendenza in fatto di ambientalismo - o ecologismo - profondo. Da tempo infatti hanno preso piede particolari tipi di sepolture, ad esempio la bara di cartone, considerate non inquinanti e a scarso impatto ambientale. A questo si aggiungono le sepolture in particolari aree cimiteriali come le foreste o i campi: invece di lapidi vengono piantati alberi. C'è però chi va ancor più oltre: l'associazione svedese "Promessa" propone infatti la sepoltura nella nuda terra in modo che il corpo umano diventi un fertilizzante utile. Secondo questa associazione da sempre si sono seguiti tre percorsi per la sepoltura dei propri cari: permettere che si torni a essere terra, che si marcisca o che si venga bruciati. Secondo la biologa Susan Wiigh-Masak solo le ultime due possibilità sono quelle che si sono sempre seguite. Tramite una tecnica da lei ideata che permette l'eliminazione dell'acqua e il successivo congelamento del corpo, l'organismo biologico diventa così un fertilizzante naturale. Secondo Massimo Introvigne, raggiunto da IlSussidiario.net, tutto questo fa capo ad una concezione di ecologismo profondo che di fatto "diffonde l'idea che una volta morti si ridiventa parte della natura. Quella che era l'identità dell'uomo che per un po' era emersa, ma era emersa come increspatura del grande mare panteistico della natura, deve tornare a identificarsi con questo mare perdendo la sua identità". Per Introvigne, si tratta di eliminare anche il ricordo dell'uomo, cioè il suo nome, perché il ricordo del morto perpetuerebbe questo male che è stata la sua esistenza fuori del ciclo della natura.

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18:13 Scritto da: borgosotto in defunti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook