Gesù è “contemporaneo” dei ragazzi? Lo abbiamo chiesto a don Armando Matteo, docente di teologia fondamentale presso la Pontificia Università Urbaniana, tra i relatori dell’omonimo evento internazionale che si svolgerà a Roma, dal 9 all’11 febbraio, per iniziativa del Comitato Cei per il progetto culturale (Dossier SIR sull’evento: clicca qui).
I giovani di oggi sono “più vicini” o “più lontani” da Gesù?
“Se facciamo riferimento ai dati delle indagini più recenti, bisogna riconoscere che nei giovani tra i 20 e i 30 anni esiste, in generale, un atteggiamento di estraneità alla fede cristiana. Ciò non esclude, tuttavia – come si può riscontrare nelle nostre associazioni ecclesiali – che ci sia una percentuale significativa di giovani con un forte slancio verso la fede cristiana, vissuta all’insegna della centralità del Vangelo e della preghiera, anche se si tratta di un numero che tende a diminuire. Ciò che accomuna, comunque, tutti i giovani – come ci dice anche l’analisi del Papa – è il fatto che in loro sia presente un’inquietudine molto profonda per come è strutturata la società di oggi, in cui c’è poca speranza, manca il futuro: in questo, c’è una certa contemporaneità con Gesù, preoccupato di rivolgere uno sguardo di maggiore attenzione soprattutto a chi è povero e sfortunato. E tra i ‘nuovi poveri’, oggi, sicuramente bisogna aggiungere i giovani”.


Buddha fu un giorno minacciato di morte da un bandito chiamato Angulimal. «Sii buono ed esaudisci il mio ultimo desiderio», disse Buddha. «Taglia un ramo di quell'albero». Con un colpo solo di spada l'altro eseguì quanto richiesto, poi domandò: «E ora che cosa devo fare?». «Rimettilo a posto» ordinò Buddha. Il bandito rise. «Sei proprio matto se pensi che sia possibile una cosa del genere». «Invece il matto sei tu, che ti ritieni potente perché sei capace di far del male e distruggere. Quella è roba da bambini. La vera forza sta nel creare e risanare».
di Andrea Galli, Avvenire, 22.1.12

di Luciano Giustini | 19 gennaio 2012
di Raffaella Frullone, 19.1.12, 
Fonte: Antonio Socci, Indagine su Gesù, Rizzoli 2008, p.9-20