I Testimoni di Geova – Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)

nn 476-480 del Catechismo degli Adulti della CEI, La verità vi farà liberi, dedicati ai Testimoni di Geova:

[ 476] I testimoni diGeova hanno avuto origine verso la fine del secolo scorso negli Stati Uniti d’America. Costituiscono un’associazione organizzata e compatta, rigidamente guidata dal gruppo dirigente che risiede a Brooklyn. Svolgono un’enorme propaganda, con impiego di grandi risorse economiche. I risultati, in sé notevoli, appaiono modesti in proporzione allo sforzo. Le numerose conversioni vengono in gran parte neutralizzate dalle quasi altrettanto numerose defezioni.

[477] I testimoni di Geova accettano la Bibbia come regola di fede. La ricevono da quelle stesse Chiese tradizionali, che pure considerano strumenti di Satana. Mettono l’Antico Testamento sullo stesso piano del Nuovo, perché non hanno idea del carattere progressivo della rivelazione. La loro interpretazione consiste nel prendere frasi staccate dal contesto letterario e storico, e manipolarle con disinvoltura a sostegno di dottrine prefabbricate. Viceversa, quando hanno a che fare con testi in contrasto evidente con la loro ideologia, non esitano a farne un uso allegorico, persino bizzarro. Non distinguono tra il messaggio rivelato e la cultura dell’ambiente: assumono come verità divine molte espressioni relative all’ambito scientifico, legate alle concezioni dell’epoca e ormai superate

Ed ecco un commentino mio dello stesso documento che riporto punto per punto. Prendetelo come un promemoria per gli addetti ai lavori e un complemento di informazione per chi è pressoché digiuno di “geovismo”.

[ 476] I testimoni diGeova hanno avuto origine verso la fine del secolo scorso negli Stati Uniti d’America.
Questo è ciò che si ricava da una storia oggettiva. Leggendo Bernard Blandre “Storia dei Testimoni di Geova” apprendiamo che l’inizio del fenomeno risale a Charles Taze Russell; i suoi seguanci erano chiamati “Studenti biblici”. Poi, alla sua morte, divenuto presidente Joseph Franklin Rutherford, nel 1931 dette loro il nome di “Testimoni di Geova”.
Naturalmente questa verità storica non consente loro di presentarsi come la Chiesa fondata da Gesù, la quale, per la promessa di Cristo agli Apostoli di essere “con loro” fino alla fine del mondo e la garanzia che “le porte degli inferi non vinceranno”, non avrebbe dovuto mai avere soluzione di continuità. E allora la Dirigenza geovista affida la sua presenza nei secoli alle figure di “fedeli servitori di Dio” (in pratica gli eretici) e in tal modo riesce a scoprire che anche Abele fu uno di questi così che… abracadabra, gli inizi del geovismo risalgono nientemenno che ad Abele. Chi si contenta…

Costituiscono un’associazione organizzata e compatta, rigidamente guidata dal gruppo dirigente che risiede a Brooklyn.
La denominazione ufficiale è Watchtower (in Italiano Società Torre di Guardia – un tempo si aggiungeva “per Bibbie e trattati”). Gli aggettivi vanno potenziati: è “organizzatissima” e “compattissima”. La struttura dal basso al vertice è formata (come persone) da associati, proclamatori, pionieri (temporaei, regolari e missionari), servitori di ministero, anziani (di Congregazione, di Circoscrizione, di Distretto, sorveglianti viaggianti), Corpo Direttivo (tutti Anziani Unti e non unti, con all’interno il Presidente, che si serve di vari Comitati); la struttura (come sedi) è formata da Congregazioni, Circoscrizioni, Distretti, Betel centrale (della nazione), Betel mondiale (a Brooklyn).

Svolgono un’enorme propaganda, con impiego di grandi risorse economiche. I risultati, in sé notevoli, appaiono modesti in proporzione allo sforzo. Le numerose conversioni vengono in gran parte neutralizzate dalle quasi altrettanto numerose defezioni.
E ciononostante, a livello mondiale registrano una crescita costante. In Italia, qualche anno fa, e parallelamente all’impegno profuso dal GRIS, sono passati da un incremento dell’8% alla crescita zero. Ora sono in lieve ripresa e puntano alla riscossa non appena otterranno l’Intesa con il governo.
A proposito dell’enormità della propaganda, qualche cifra: la rivista “La Torre di Guardia” del 1 Ottobre 2008 riporta una tiratura mondiale di 37.100.000 copie (essa è in doppia edizione mensile: per il pubblico, di divulgazione, e per gli associati, di studio); la rivista “Svegliatevi!” sempre di ottobre (in unica edizione mensile) riporta la tiratura media di 35.754.000 copie; ogni altra pubblicazione (sia di Bibbie che di libri o opuscoli) conta sempre milioni (al plurale) di copie. Il libretto “La verità che conduce alla vita eterna” definito “la bomba blu” dal colore della copertina, ha raggiunto la quota di 120.000.000 di copie.
“Chi ha orecchi per intendere intenda”, direbbe Gesù. Chi conosce un tipografo – parafrasiamo noi – si informi sul costo unitario di tali pubblicazioni e lo ponga in rapporto alla cosiddetta “modica” cifra richiesta dal TG per consegnarvi un libro o alla “libera offerta” richiesta quando offrono un numero delle riviste. Si noti bene che non ho scritto “per un numero” ma “quando offrono”, giacché, da quando il fisco li ha multati per vendita che evadeva le tasse, la cosiddetta offerta o “contribuzione” non la chiedono più “per la rivista” che donano, ma come offerta che contribuisca all’opera mondiale di predicazione.

Quanto alle “defezioni” va notato però che, in compenso, i TG che rimangono dopo un certo periodo di assestamento e consolidamento, che varia secondo i vari caratteri, divengono “proclamatori” e “pionieri” (“temporanei” o “regolari”). Sono fortemente motivati, convinti, determinati e attivi dedicando alla sola opera di predicazione (cioè escluso il tempo per studio personale a casa e per partecipare alle 5 ore di adunanze settimanali e a riunioni e congressi periodici) un minimo di 3 ore al giorno. Chi vuole fare di più (ad es. “il pioniere a tempo pieno” a cui si richiede 150 ore al mese) è praticamente costretto a trovarsi un lavoro part-time; e chi vuole fare il “missionario” (che arriva a 180 ore) a lasciare ogni tipo di lavoro secolare venendo sostenuto dall’Organizzazione e vivendo in comune con altri “fratelli”.

[477] I testimoni di Geova accettano la Bibbia come regola di fede.
Intendi “credono di accettare la Bibbia”. Ma, come hanno dimostrato vari esperti (Mons. Minuti, G. Crocetti, Don Sconocchini, Mons. Contri, Don Cadei…) la loro “Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture” non risulta fedele agli originali, né si può accogliere come esegeticamente corretto il loro modo di interpretarla.

La ricevono da quelle stesse Chiese tradizionali, che pure considerano strumenti di Satana.
Questo rilievo mostra la contraddizione di fondo più pacchiana del movimento geovista. Passi il fatto che la loro “Traduzione” accetti il canone protestante, cioè decurtato dei 7 deuterocanonici (accolti sia dalla Chiesa Cattolica che dagli Ortodossi), ma sta di fatto che comunque sia, anche la Bibbia protestante è fondata su un Canone biblico stabilito dalla Chiesa Cattolica in maniera ufficiale sin dal Concilio di Cartagine; il che avvenne verso la fine del quarto secolo (anche se non con il pronunciamento dogmatico infallibile che sarebbe venuto nel 1500 al Concilio di Trento, giacché non ve n’era bisogno) e al quale seguì la traduzione ufficiale della Bibbia “Vulgata” dall’ebraico in latino commissionata a S. Girolamo da papa Damaso. Un Canone cioè stabilito – e si crede con infallibilità giacché nessun TG dubita della reale ispirazione di ogni libro della sua Bibbia – da una Chiesa che, a detta del geovismo, nel momento della codificazione, era da secoli sotto il dominio di Satana. Ecco la contraddizione! Satana essendo “sviatore” e “bugiardo sin dall’inizio perché la verità non è in lui” non avrebbe semmai dovuto far passare per ispirati gli scritti che non lo erano, ad es. gli apocrifi?
Quindi abbiamo una doppia contraddizione insanabile: 1) si accetta dalla mani della Chiesa Cattolica, come libro divino, un insieme di scritti che la Chiesa stessa guidata da Satana avrebbe decretato di essere ispirati; 2) e, al contempo, si ritiene questa stessa Chiesa deviante e satanica nel momento che spiega quegli scritti nella sua predicazione e documenti ufficiali. Eppure dovrebbe essere evidente che essa ha individuato l’ispirazione divina in quei scritti proprio basandosi sulla corrispondenza del loro contenuto con ciò che essa andava predicando oralmente, ormai da quasi 400 anni, come rivelazione divina ricevuta da Gesù.

Mettono l’Antico Testamento sullo stesso piano del Nuovo, perché non hanno idea del carattere progressivo della rivelazione.
In realtà il geovismo ritiene che vi sia una progressività sia nella rivelazione sia nella comprensione di essa. Ma (altra contraddizione!) la individua ad libitum, cioè secondo un criterio opportunista. Ad es. dice che la Legge Mosaica è stata superata, al punto che non solo il geovismo esclude la prescrizione della decima (ritenuta invece ancora valida dagli Avventisti, da cui il geovismo deriva) ma perfino la validità dei comandamenti; però poi per distinguere il movimento si sceglie di denominarlo “Testimoni di Geova” anziché “Testimoni di Cristo” come Gesù ha richiesto esplicitamente. La Dirigenza geovista, ad un certo punto della sua storia (verso il 1960) impone ai suoi seguaci di non “mangiare sangue”, da comprendere come rifiuto di immettere nel proprio organismo sangue altrui, neanche sotto la forma di trasfusione medica. E pazienza se S. Paolo ha chiarito che “il regno di Dio non è questione di cibo o bevanda” e Gesù ha detto che “non è ciò che entra nell’uomo che lo contamina”. Si sceglie anche il carattere intransigente del Dio veterotestamentario anziché quello del Padre misericordioso perfezionato dalla rivelazione di Gesù ecc…

La loro interpretazione consiste nel prendere frasi staccate dal contesto letterario e storico, e manipolarle con disinvoltura a sostegno di dottrine prefabbricate. Viceversa, quando hanno a che fare con testi che sono in contrasto evidente con la loro ideologia, non esitano a farne un uso allegorico, persino bizzarro. Non distinguono tra il messaggio rivelato e la cultura dell’ambiente: assumono come verità divine molte espressioni relative all’ambito scientifico, legate alle concezioni dell’epoca e ormai superate.
Di più – e in questo, a quanto ne sappiamo, sono unici! – quando un testo è irriducibile ad essere piegato ideologicamente con la sola interpretazione distorta, i TG si spingono (leggi sempre come soggetto agente: i Dirigenti del movimento, che non è il rimanente dei 144.000 ma il CD diretto responsabile e controllore di ogni stampato geovista edito esclusivamente dalla WT) si spingono fino alla manipolazione testuale, amputando parole o aggiungendone, spostando l’ordine logico dei periodi, utilizzando ad arte una punteggiatura scorretta ecc… come gli autori precitati hanno dimostrato ampiamente nei loro lavori. Cf ad es. L. MINUTI “I testimoni di Geova non hanno la Bibbia”, Coletti a San Pietro, Roma 1997.

“Costituiscono un’associazione organizzata e compatta, rigidamente guidata dal gruppo dirigente che risiede a Brooklyn.
La denominazione ufficiale è Watchtower (in Italiano Società Torre di Guardia – un tempo si aggiungeva “per Bibbie e trattati”). Gli aggettivi vanno potenziati: è “organizzatissima” e “compattissima”. La struttura dal basso al vertice è formata (come persone) da associati, proclamatori, pionieri (temporaei, regolari e missionari), servitori di ministero, anziani (di Congregazione, di Circoscrizione, di Distretto, sorveglianti viaggianti), Corpo Direttivo (tutti Anziani Unti e non unti, con all’interno il Presidente, che si serve di vari Comitati); la struttura (come sedi) è formata da Congregazioni, Circoscrizioni, Distretti, Betel centrale (della nazione), Betel mondiale (a Brooklyn).”

Il CD (corpo direttivo) è composto da soli Unti, essendo questi “ parte” di tutti gli Unti sulla Terra ( 2009 sono 10857) che nella loro totalità formano il cosiddetto “ Schiavo Fedele e Discreto), che secondo la parabola di Nostro Signore da cibo a tutti i domestici, quindi tutti questi unti “ dovrebbero” partecipare come classe alla distribuzione di questo cibo ( insegnamenti cristiani), ma nella realtà i pochi componenti del Corpo Direttivo non tengono in nessuna considerazione questi loro fratelli spirituali, non ne conoscono il nome ne tantomeno ne cercano la collaborazione, di fatto questo piccolo gruppo di circa 12 persone agiscono come se solo essi formassero lo “ schiavo fedele e discreto”, recentemente hanno per così dire “ bastonato” i loro fratelli in Cristo (così si definiscono) definendoli come persone a cui non dare molta importanza e che non possono essere considerati sia nel rispetto che nella spiritualità superiori agli altri componenti della congregazione, rilegandoli nelle attività spirituali e gestazionali dell’organizzazione ad una pura formalità.

Poiché precedentemente il presidente della WTS era un Unto, si identificava in lui sia l’aspetto dirigenziale dell’organizzazione e quindi legale che quello spirituale dello Schiavo Fedele e Discreto,e nello specifico il CD.
Recentemente si è fatta una separazione dei compiti, mentre lo il CD è composto da soli Unti il presidente della WTS come società legale non è un Unto ma bensì un semplice Testimone di Geova.

Aggiungo un articolo di Don M. Stanzione (dal sito Pontifex), in cui si riassume la storia e le usanze geoviste:
http://www.pontifex.roma.it/index.php/o … lla-bibbia

I Testimoni di Geova – Dal CDA (Catechismo Degli Adulti)ultima modifica: 2012-05-17T15:13:55+02:00da borgosotto
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